Lo sceneggiatore Joko Anwar ha commentato il lavoro da lui svolto per Quickie Express, la sex comedy che ha divertito ed appassionato il pubblico del Far East Film Festival. Anwar, dopo aver confessato di aver scritto la sceneggiatura del film in soli cinque giorni fumando marijuana, si è detto piacevolmente colpito dalle reazioni positive degli spettatori udinesi; questo risultato, secondo lo scrittore, testimonia come il film riesca a rompere i confini tra le diverse società e culture, parlando a tutti.
Quickie Express, scampato alla censura nonostante le note restrizioni del governo indonesiano, affronta in modo divertito e disinvolto tematiche quali sesso e omosessualità, gettando uno sguardo ironico sulla società indonesiana e sulle sue contraddizioni.
Con atteggiamento critico, Anwar ricorda i feroci conflitti razziali che piegano il suo Paese e limitano la libertà dei suoi connazionali; non manca dunque di sottolineare l’importanza del cinema come mezzo per abbattere le barriere sociali e psicologiche dell’Indonesia, Stato in cui l’industria cinematografica sta vivendo un momento di grande crescita.
Nonostante vi siano solo 50 cinema e solamente lo 0,4% degli indonesiani frequentino le sale cinematografiche, i progressi fatti in questo campo sono notevoli: Quickie Express, non a caso il primo film indonesiano ad essere ospitato dal Far East, ne è un esempio significativo.
Lo sceneggiatore ha infine spiegato la genesi dell’esilarante sequenza dei piranha presente nel film, ispirata dai numerosi negozi di pesci tropicali che lo stesso Anwar ha scoperto durante il suo soggiorno a Giacarta.




