Small revolution in ticket prices! This year there won’t be free admissions. If you want to follow the festival for more than two days or three evenings you can get accredited at the price of € 30 until April 11th by sending an e-mail to hospitality@cecudine.org or by using the accreditation form on line at www.fareastfilm.com. Or you can get accredited directly at the Giovanni da Udine Theater at the price of € 40.The admission ticket is € 2 for both films of the morning showing ( from 9.15 to 13.00), € 2.50 for each film of the afternoon showing (from 14.45 to 19.00), € 5 for each film of the evening showing or € 8 for both films. The midnight late showing ticket is € 2.00. If you want to follow the festival only for one day and you don’t want to get a credit, you can buy a daily admission ticket at the price of € 10 valid for all the films shown on the date of issue.
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- post inutile .





Vorrei davvero sapere il perchè di questa decisione.
Con tutti gli sponsor che vi sostengono, con la merce che vendete e con i volontari gratuiti, non è corretto prendere questa decisione senza postare alcuna spiegazione.
2 euro sono pochi ma moltiplicati per mille o più persone fanno la differenza nelle tasche..Gli sponsor a cosa servono?!? Lasciate le fasce gratuite per piacere mi sembra il minimo.
a me invece è sempre sembrato strano avere spettacoli gratuiti..forse perchè nessuno regala mai niente?
E se serve a portare avanti il festival,ben vengano i biglietti.Basta che poi i soldi siano spesi al meglio
Non faccio conti in tasca, seguo il far east da quando è nato e questo sarà il mio secondo anno da Black Dragon, il mio “sostegno” economico quindi è fuori discussione, ma effettivamente mi ha lasciato perplessa, la decisione.
Per quanto i prezzi siano comunque economici, mi disturba l’idea.
Ho sempre pubblicizzato a tutti gli amici il festival, li ho ospitati su letti, divani e tappeti…
Chi veniva da fuori per due o tre giorni forse ora verrà per uno soltanto, le proiezioni mattutine (le più “ardue” per chi ha visto l’ultimo della sera precedente) potrebbero essere ancora più deserte, quelle pomeridiane potrebbero non essere una più un’alternativa culturale… si costringe a delle scelte molte persone che offrivano, con la sola presenza, un supporto morale e variopinto alla manifestazione….
Peccato.
Peccato banalizzare, ma ancora più peccato monetizzare proprio tutto…
Ho buttato un occhio agli sponsor e vedo il comune, la provincia, lo stesso teatro, confcommercio, le ferrovie dello stato (vabbè), la camera di commercio, linee aeree, designers famosi….
Era proprio necessario?
Dal punto di vista economico non c’è dubbio che serva. Sinceramente mi colpiscono le affermazione legate agli sponsor ed ad un’eventuale ricchezza del festival. I bilanci sono pubblici ed evidenti, ma basta che prendiate una qualsiasi delle persone che lavorano per il festival e vi renderete conto che nemmeno una è sopra al salario minimo promosso da alcuni esponenti politici.
La sola presenza di Johnnie To a Udine ha costi superiori ai 20.000 euro. Non perchè lui venga pagato, non è mai successo con nessun ospite. Ma per i biglietti aerei suoi, degli attori, degli assistenti.
Poi considerata l’ospitalità che noi offriamo agli studenti, ai ricercatori, ai semplici appassionati.
Il biglietto girnaliero è di dieci euro, l’accredito 30 euro per tutto il periodo. Credo che il nostro sia il festival di cinema più economico al mondo, e, veramente, se qualcuno rinuncia per 10 euro, meno del costo di un dvd, mi sembra strano.
L’anno scorso il festival è costato circa € 500.000,00, di questi circa € 100.000,00 erano coperti dalle entrate dei biglietti e del book shop. Più o meno il 20 per cento del budget totale. E questo è stato un elemento di leva importante con gli amministratori pubblici. E’ stata la dimostrazione di quanto il pubblico volesse il festival.
Quest’anno il festival costerà € 800.000,00, e gioco forza siamo costretti a recuperare € 300.000,00 in più, e vi assicuro è difficile dormire di notte.
Spero di vedervi al festival,
Thomas
Tutta questa polemica mi sembra clamorosamente inutile.
Il Cec fa un lavoro mostruoso per il Far East, per tenere in vita ben 5 sale nel centro cittadino combattendo contro i Godzilla Multiplex… e ogni anno propone retrospettive incredibili per i cinefili e/o studiosi di cinema. Quest’anno prima Mizoguchi e ora a maggio Malle.
E qua c’è gente che discute sui due euro…
Non so se sia un dato reale, a quanto ne so io per portare un film asiatico qua il costo è pressappoco di 300/400 euro… e fino all’anno scorso ce li offrivano quasi tutti gratis. Per me basta questo dato, per giustificare la spesa minima di due euro. E il mio centone da Black Dragon me lo spendo più che volentieri, sapendo proprio nelle tasche di chi va!
Ma siamo a Udine… qua le persone protestano anche se un caffè costa 0,90 centesimi di euro invece di 0,85…
Anche io, come te, avrò il mio bel drago nero sul pass, come l’anno scorso e come i prossimi anni.
Non è quindi per me, che sono una entusiastica fan dell’evento.
Ma molte delle persone che avevo invitato hanno storto il naso.
E’assolutamente vero che i prezzi sono praticamente simbolici, tuttavia per molti, evidentemente, fanno la differenza.
E la mia perplessità verteva proprio su queste persone che con la loro presenza aiutano la diffusione e la conoscenza di una filmografia alternativa e per lungo tempo di nicchia: una filmografia nuova, fresca e piacevole (tanto che ora viene continuamente e brutalmente copiata dallo stantio cinema americano).
Il fatto che le proiezioni diurne fossero gratuite è stato un incentivo notevole per le presenze dei “curiosi”.
Gli appassionati, come te, me, tutti i draghi e le tigri resteranno tali, il pensiero che sorge negli altri tuttavia è differente.
“ecco, anche loro…”
E’ un’iniziativa culturale, merita diffusione e ringrazio l’impegno e la dedizione di chi la propone fra equilibrismi economici, fatica e notti insonni (ho presente cosa sia organizzare un evento….) che mi ha permesso in questi anni di vedere film fantastici, ma la mia era una preplessità riguardo all’adesione dei curiosi ad un evento prima gratuito ed ora a pagamento.
Il numero degli sponsor, la loro rilevanza ed istituzionalità dovrebbero essere la prima fonte di entrate per eventi di questo tipo, proprio per garantirne la diffusione e l’accessibilità.
Un prezzo, per quanto simbolico, scatena esattamente le reazioni descritte da Quixote 83: lamentazioni e mugugni.
In ogni caso…
Ci vedremo là, magari seduti a fianco, fedeli ed indefessi a strizzare gli occhi per decifrare i sottotitoli alle 2 del mattino e agitarsi sulla poltroncina in cerca di una posizione che non dia piaghe da decubito dopo ore e ore di proiezioni.
O magari a scambiare due chiacchiere nei due minuti d’aria concessi fra un film e l’altro….
Grazie Thomas per la spiegazione adesso lo comprendo di più.
Quixote 83, il fatto è che chi non ha soldi da poter spendere è costretto ora a fare delle scelte, delle selezioni, mentre prima poteva godersi tutto il festival.
Concordo con Federica.
E capisco Fata, ma io parto proprio da un punto di vista differente: aver avuto per 9 anni un festival sotto casa di caratura mondiale praticamente gratis è stata l’eccezione, QUELLA era l’anormalità! E’ stata una fortuna, indiscutibile. Ora, evidentemente, la popolarità e la necessità di rinnovare ed ingrandire anno dopo anno l’evento si porta dietro qualche ’scotto’. Ma qua siamo davvero al minimo sindacale dell’offesa e del fastidio.
La cosa che mi dispiace è che le persone ora tenderanno a pensare ad una privazione, come se non pagare al cinema fosse un DIRITTO acquisito…e invece è stato un PRIVILEGIO, possibile solo grazie agli sforzi di certe persone.
Se ora viene introdotta questa nuova regola dei biglietti è perchè evidendemente era necessaria. Punto. Altrimenti non sarebbe stata fatta.
Dubito fortemente sia stata una scelta fatta per ‘fare la cresta’ e ritrovarsi soldoni di più nelle tasche…credo anzi che la motivazione sia esattamente l’opposta.
Di primo impulso ero contrario a questa novità,come han scritto sopra Fata e Federica,ma dopo quel che ha scritto Quixote83 devo dire che mi trovo d’accordo,e cmq le “scappatoie” son molte,dal biglietto giornaliero all’accredito White Tiger…
inoltre…credo che di curiosi al mattino ce ne siano pochi…la gente cmq lavora (durante la settimana),mentre è più facile opti per le proiezioni pomeridiane e serali…quindi in sostanza non cambia molto…l’unica cosa che mi lascia un pò scettico è la scelta di differenziare il prezzo tra pomeridiano e mattutino…che a mio avviso può interessare e va a discapito di giovanissimi e studenti curiosi…si corre il rischio di perdere questa fetta di spettatori dall’economia fortemente precaria,che è il futuro del festival!!!
Ragazzi, io sono una novellina del Far East. Tuttavia, mi sembrava strano che alcune fasce fossero gratuite, considerando quanto costoso sia un simile progetto. E poi…quest’anno viene a trovarci il papà di Ringu!!! Come possiamo lamentarci? ^_^ Su, stiamo tranquilli…o Sadako verrà a trovarci fra 7 giorni…!
giusto giusto per comunicarci il programma……
Sono ormai 5 edizioni che vengo al FEFF e noto con disappunto che invece di migliorare il servizio sponsorizzato dal comune (e nonsolo) da culturale si è trasformato in commerciale (del resto il cinema asiatico sta cominciando ad attecchire pure in Italia quindi perchè non fare un pò di cassa, almeno pagate i volontari però, non è mica servizio civile!!!), e sto seriamente pensando di disertare l’appuntamento se non altro per manifestare il mio disappunto. Il FEFF era una luce che brillava nel grigiore delle iniziative culturali italiane, il dio mercato è arrivato anche a Udine, fategli un totem almeno!!! e non nascondetevi davanti al rimborso spese!!!
Ragazzi, altro che costo del biglietto, la magagna sarà un’altra!
Non ricordate, fino all’anno scorso, il casino che si crea tra il film delle 20 e quello delle 22? Tutti, proprio tutti devono uscire, perché le maschere devono controllare che tutti siano in regola col biglietto dello spettacolo successivo.
E naturalmente si crea una coda infernale perché chi non ha il posto prenotato vuole entrare tra i primi per non trovarsi sotto lo schermo. Io me lo ricordo, di coda così ne bastava una al giorno! L’inizio dello spettacolo di mezzanotte era ‘nu babbà, proprio perché si restava seduti in tutta tranquillità.
Bene, quest’anno sarà la bolgia per ogni proiezione (tranne quelle del mattino, a biglietto unico)!!
E tutto perché non c’è ancora un sistema razionale per non far uscire tutti dalla sala. Qualcuno ha qualche idea geniale?
Sono perfettamente d’accordo con Nihon.
Il prezzo dei biglietti in se non è un problema secondo me, se può servire ad aiutare il festival ben vengano!
L’unico problema è quello di dovere uscire dalla sala ad ogni proiezione, anche se si è accreditati.
So che gestire l’entrata/uscita non è facile e che ci sono ingressi separati per accrediti e biglietti, però effettivamente è una questione che andrebbe ottimizzata.
Magari permettendo agli accreditati di rimanere in sala.
Già!
Se tutti i bigliettati se ne uscissero mentre tutti gli abbonati, seduti, issano fieri la propria tessera con foto per permettere alle maschere un veloce controllo prima di far rientrare i bigliettati? E’ una cosa abbastanza rapida.
Molto più difficile sarebbe chiedere alle maschere di controllare anche i biglietti alle persone sedute. Dovrebbero stare attente infatti al titolo del film (per esempio “Kala Malam Bulan Mangambang”) e probabilmente dovrebbero strappare le matrici.
ma che minchia state dicendo!? una valanga di assurdità…
Dover far uscire la gente ad ogni spettacolo, anche al pomeriggio x controllare i biglietti non credo sia una cosa piacevole, sia per gli spettatori che per chi deve controllare biglietti/accrediti…
Si stava semplicemente valutando se esistevano delle possibilità x rendere il tutto più semplice…
Non credo siano “minchiate”
“minchia” era un intercalare per accentuare la mia disapprovazione.
alla fine sarà una seccatura ma ci si può andar oltre…
e poi alzar le chiappe un paio di min. fa solo bene!
FARNCO DA BOLOGNA…CI MANCHERAI TANTISSIMO!!! ahahahhahahhahah WE’LL MISS YOU
Slayers77: un paio di minuti?
I casi sono due: o non hai mai fatto il doppio film serale negli ultimi FEFF, o sei uno degli organizzatori e puoi entrare e uscire liberamente dalla sala.
Oppure hai la memoria corta.
Altrimenti avresti ben presente la scrotociclosi che attacca anche le donne in quella bolgia.
veramente son uno di quelli che è lì per tutta la manifastazione (almeno gli ultimi 4 anni) e si spara quasi tutti i film saltando solo il 1° del mattino (concedetemelo,facendo il pendolare da TS)
non ho mai trovato sia una seccatura aspettare un pò…
sarà che ho una pazienza come pochi…
Ho letto poco fa sul Messaggero l’articolo del sempre mitico Polesini e i box riguardanti appunto la novità “economica” di quest’edizione da ricorrenza.
A un primo impatto sono rimasto dispiaciuto, ma a pensarci bene non è un male, se questo serve a incrementare ulteriormente la già ottima qualità del Festival; c’è anche da dire che all’atto pratico l’avere introdotto questo seppur piccolo balzello sia un incentivo a recarsi in sala solo per chi è davvero interessato,evitando scene non piacevoli come il dover restare fuori quando magari in sala c è qualcun altro che occupa il posto ma è li “solo perchè è gratis” e neppure segue il film.
Perdonate il piccolo sfogo “snobista” ma è il mio pensiero.
Morale della favola, questo sarà il primo anno in cui farò l accredito White Tiger (ho preso ferie a lavoro esattamente nei giorni del FEF
Ho una domanda: non riesco a trovare online il modulo di accredito, posso comunque farlo presso la biglietteria del Visionario?
Grazie
Si, l’accredito si può fare anche presso la biglietteria del Visionario, fino al 14 Aprile, portando 2 fototessere, che eventualmente possono essere inviate via mail. Farlo a Teatro sarà possibile, ma pagando 10 euro in più.
grazie marco, e il pagamento anche in contanti?
Il pagamento per l’accredito può esser fatto solo in contanti (al visionario) oppure tramite bollettino di c/c
Ciao!
Aldila dei discorsi da “cummenda” di chi scaccia con nonchalance i centoni per il blackdragon- molti dei quali son ragazzini emo che non so dove possano aver trovato quei soldi- credo che la questione non rigurdi il prezzo piu o meno conveniente dei biglietti quanto il fatto che da quest anno “il festival si paga”.
Seguo il FEFF da diversi anni,con accredito da altrettanti,e il popolo del far east che ricordavo era quello che la mattina del 25 aprile,festa nazionale,si svegliava dopo 4 ore di sonno per andare a vedere la proiezone delle 9 di “Farewell my concubine” e non di certo il pubblico pagante delle serate che entra a teatro perche ha sentito che al Giovanni d.U. si vede un film con soli 4 euro!
Il problema quindi e’ che l’unico evento culturale di Udine e’ stato palesemente mercificato. Gia l anno scorso era possibile prevederne gli effetti: non mi era mai capitato prima di uscire cosi tante volte dalla sala a meno di meta’ film come nella scorsa edizione! E la cosa che allora mi insospetti’ di piu era che si trattava dei film delle serate ovvero quelli che attiravano “gli outsiders” del FEFF.
La mia sensazione quindi,confermata quest anno dalla la novita dei biglietti,e’ che il FEFF si sia VENDUTO per ottenere popolarita a discapito della qualita’. Il FEFF ha perso la sua anima.
I soldi dei biglietti non vanno a pagare le scosciate attrici giapponesi delle premiere,ne i volontari….mi sembra che il lavoro non pagato di questi ultimi sia tutto cio che e’ rimasto del vecchio spirito del FEFF che quest anno di certo ha perso uno spettatore.
…JiaBao Yu…rido…
Con i miei 400 euro da precario anche i due euro a film fanno la differenza..già mi era stato difficile mettere da parte i soldi per il viaggio e l’alloggio a udine..
capisco che il prezzo in sè per sè è irrisorio, ma moltiplicato per tutti i film è una bella cifretta che non tutti al momento si pososno permettere.
Pazienza..tutto risparmiato..
Il FEFF sarà il solito evento destinato a chi non ha problemi di soldi, immagino inoltre che ogni anno aumenterà il costo del biglietto come accade per ogni cosa.
Col FEFF ho chiuso quindi.. è stato bello ma ora che avete bisogni di budget più alti sarà tutta una corsa al marketing e alla mercificazione..la cosa mi fa alquanto ribrezzo quindi adios.
ah.. dimenticavo..
la cosa più grave è che la notizia del FEFF a pagamento io l’ho trovata solo su questo blog per caso e sul sito ufficiale (ch eè stato down per diverso tempo, fino a poco tempo fa non c’era il minimo accenno.
Immagino si astata una tattica per far comunque giungere più gente possibile e poi rifilargli un biglietto (sebbene il prezzo sia bassissimo ed è + che lecito) quando ormai avevano organizzato il tutto.
Avreste dovuto come minimo avvertire prima per correttezza.
Mah i film del FEFF sono per definizione POPOLARI, quindi è il successo in patria che li porta a Udine. Questo significa che la maggior parte saranno commerciali, non è mica un festival d’essai!
D’accordissimo per la vergognosa mancanza di tempestività nell’avvertire il pubblico.
Ridicoli anche i rimandi, su stampa e altrove, all’”aggiornatissimo” sito del FEFF, rimasto vuoto fino alla settimana scorsa.
Un esempio recentissimo: l’ultima newsletter del FEFF, sulle Far East Nights.
Dice: “Per maggiori informazioni andate sul sito o sul nouovo blog.”
Ma se qui non c’è nulla di nulla!
Bisognerebbe scrivere “Per minori informazioni”!
Uff con queste lamentele..ho capito che anche i 2,50 euro sono una spesa per chi guadagna poco, per chi è studente o viene da fuori.
Allora facciamoci l’accredito da 30 euro, comprensivo di catalogo con le recensioni di tutti i film, che da l’accesso a TUTTI i titoli in proiezione.
Non credo che, negli anni passati, qualcuno sia venuto al FEFF per vedere solamente gli spettacoli gratuiti, quindi un’uscita di denaro c’è sempre stata per tutti ed i 30 euro per l’accredito non sono una cifra così esorbitante:
30 euro / 9 giorni = 3.333333…. euro al di.
Mandi
brava Marci,ti quoto in pieno!
ma vai a farglielo capire… >_<
Per Nihon:
Le notizie sulle Nights, seppur in forma stringata…
http://fareastfilmfestival.splinder.com/post/16764898/The+Fe%28ff%29stini
Domanda: i voti dei Black Dragon concorrono anche alla definizione del Premio del Pubblico?
Altra domanda: perché le maschere a volte danno i biglietti per il voto anche ai Black Dragon, a volte vengono a distribuirli in sala, a volte li finiscono prima ancora che la gente sia entrata tutta?
per molti film i biglietti per la votazione erano esauriti in breve tempo nonostante molta gente non fosse ancora entrata in sala…come mai?
io non ho potuto votare per diversi film a cui avrei dato un buon voto…e ne sono molto rammaricato!