Archive for the 'News FEFF' Category

Komino Masashi

Prima volta in Italia per il nipponico Komino Masashi, presente al Festival con uno dei due pink-movies in programma quest’anno. Soddisfatto del riscontro positivo ottenuto dal suo Love Master, il regista spera di poter partecipare anche alle prossime edizioni del FEFF.
Riferendosi ai suoi primi passi nel mondo del cinema, c’informa come la strada da lui percorsa sia stata più breve rispetto a quella di tanti suoi colleghi connazionali, priva dunque di un reale apprendistato come aiuto regista.
Casuale l’approdo al genere pink: richiesto dal produttore del famoso fumetto cui il film s’ispira, Komino ha accettato l’offerta incuriosito e stimolato dall’idea di una nuova sfida.
Il genere pink, ha spiegato durante l’incontro con la stampa, offre ai registi la possibilità di dare libero sfogo alla propria creatività, nel tentativo di realizzare film divertenti ed avvincenti allo stesso tempo.
Tuttavia non si nasconde quando, alla domanda su progetti futuri, gli si chiede se continuerà a lavorare nel campo dei pink-movies: si è detto contento del risultato ottenuto con Love Master, ma i suoi attuali interessi sembrano puntare verso i thriller e le pellicole d’azione.

Miki Satoshi

Miki Satoshi è la nuova promessa del cinema giapponese cui il FEFF dedica quest’anno un focus di tre pellicole (In the Pool, Deathfix, Adrift in Tokyo), commedie surreali che usano l’ironia per smascherare le nevrosi dell’odierna società giapponese, soffocata da ritmi estenuanti e caratterizzata da una competizione sempre presente con l’Occidente.
Si dice nevrotico anche lui, e con una risata spiega il difficile rapporto che lo lega alla critica cinematografica e ai produttori, troppo spesso spaventati dall’imprevedibilità dei suoi progetti. È proprio questa la bellezza del cinema, continua il giovane regista: la capacità di provocare reazioni diverse se non contrastanti nel pubblico.
Le sue opere sono frutto d’idee improvvise, magari nate dalla visione o re-visione di altri film, eppure sempre capaci di affermare una personale cifra stilistica. Non sorprende dunque il suo prendere le distanze dal cinema hollywoodiano, cui si dice estraneo, incosciente, volutamente ignorante.
Confessa la sua difficoltà nel trarre da un libro una sceneggiatura che riesca a aderire completamente al testo di partenza; si dice invece inamovibile sulla perfetta resa sullo schermo del copione, che raramente cambia per volere degli attori.
Sfoggia un onnipresente cappellino con su scritto It’s always sunny in California e scherza con la stampa raccontando degli incontri fatti durante il soggiorno udinese, personaggi buffi perfetti per una sua prossima commedia. È un uomo eccentrico, Satoshi, come eccentrico è il suo cinema, che pur vivendo di budget limitatissimi, è reso possibile dalla stretta collaborazione con la sua troupe, sempre pronta con acconciature e make-up a sfornare veri e propri monumenti comici quali sono i personaggi delle sue opere.

Nakata Hideo

La decima edizione del Far East Film Festival accoglie il giapponese Nakata Hideo con un doppio appuntamento: la premiere internazionale di L change the WorLd, sci-fi thriller dai risvolti ambientalisti, e la ghost story Kaidan, chiamata ad inaugurare l’atteso Horror Day.
Se il primo riprende trama e personaggi del precedente Death Note per approfondire gli ultimi giorni di vita del detective L, Kaidan (realizzato al rientro in Giappone dopo la parentesi hollywoodiana) esplora un immaginario, quello dei samurai, da sempre caro al regista.
Sorprende scoprire che l’autore della serie The Ring non ami particolarmente il cinema dell’orrore, cui si è avvicinato per puro caso o, stando alle sue stesse parole, per “un destino del cielo”. Ancora più curioso sapere che uno dei maestri indiscussi del J-Horror prediliga i melodrammi per i suoi momenti di relax…
Nakata Hideo, durante l’incontro con la stampa, ha sottolineato l’importanza del cinema come mezzo di comunicazione senza frontiere, sorta di ponte culturale tra Occidente e Oriente. Si è detto invece disinteressato alle questioni politiche: il suo è un cinema che offre allo spettatore una fuga dalla realtà, lontano da qualsiasi pretesa di denuncia sociale.
Non di solo cinema si è parlato. Netta la posizione del Nostro riguardo alla pena di morte, vista come mezzo legale attraverso il quale le famiglie colpite da crimini efferati affidano la propria vendetta allo Stato. Eliminare tale pena, ha continuato il regista, potrebbe far aumentare i casi di violenza estrema che sempre più di frequente vedono coinvolta la gioventù giapponese.
Grande curiosità infine per la notizia che voleva la Dreamworks impegnata in un nuovo capitolo della saga The Ring, indiscrezione rimbalzata in rete e prontamente smentita dallo stesso Nakata.

Click ad Oriente

Click ad OrienteIl Circolo Fotografico Friulano strizza l’occhio all’oriente.

Anzi… fa un Click ad Oriente!

E quale occasione migliore della decima edizione del Far East Film Festival?

I fotografi Sandro Boato, Marco Del Linz, Ivano De Simon, Carla Fabris e Antonio Paravano volgono gli sguardi, e gli obiettivi delle proprie macchine fotografiche, verso l’estremo oriente. Le immagini esposte sono delle vere e proprie istantanee sulla vita all’interno della manifestazione cinematografica. Protagonisti, più o meno consapevoli, sono i volti ed i gesti che colorano il FEFF.
La speranza è di riuscire a trasmettere la vitalità che orbita dentro e fuori al teatro Giovanni da Udine per quegli 8 giorni.
Le foto sono state realizzate durante le passate edizioni del FEFF ma ci sarà spazio anche per la decima. Infatti sarà presente una piccola bacheca sulla quale verranno messe, giorno per giorno, nuove immagini dell’edizione in corso.
La mostra verrà inaugurata presso lo ZOO  (Circolo ARCI) in Via Fiume 12, alle ore 19:30 del 16 Aprile.

Linda Linda Linda in DVD!

Linda Linda Linda Amaray

Lo troverete nuovo di zecca, appena stampato, sui banconi del punto vendita del Teatro! Edito dalla Ripley’s Home Video in collaborazione con il Far East Film Festival, a proseguire la collana dedicata al cinema asiatico, che ha già visto uscire per il mercato italiano PTU e Yesterday Once More di Johnnie To e Conduct Zero di Cho Keun-Sik.

Far East Film Schedule 2008

Ci siamo chiesti una cosa. In attesa del programma di quest’anno, perché non mettere sul blog, giorno per giorno, tutte le schedule delle passate edizioni? Ecco allora…si, vabbé, dai, ecco a voi il programma del BEFEFF - ovvero il BIG EVENT FAR EAST FILM FESTIVAL, aka LA DECIMA EDIZIONE!

Far East Film Schedule 2008

La conferenza stampa

Domani, martedì 8 Aprile, al Bar del Visionario, alle ore 11:30.

Un aprile importante per la vita del paese!!!

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Nakata Hideo apre il Festival con L change the worLd

L change the worLdE’ ufficiale. Il padre di Ring, Nakata Hideo, aprirà il Festival con il suo ultimo film, L change the worLd, spin-off dei due Death Note (già visti a Udine l’anno scorso e riproiettati quest’anno prima della serata di apertura per rinfrescarsi le meningi sulla battaglia di L e Light Yagami). Ma non è finita qui, perché il 23 aprile, horror day (come poteva mancare al decimo anniversario?), si aprirà nel segno del regista nipponico, con la proiezione di Kaidan, primo film girato in Giappone dopo l’esperienza americana.

Novità sui biglietti

Piccola rivoluzione sui biglietti. Da quest’anno si paga per tutti gli ingressi. Quindi chi vuole seguire il Festival per più di tre serate, o per più di due giorni, si affretti ad accreditarsi (il modulo di accredito è online su www.fareastfilm.com).

Per gli spettacoli mattutini (dalle 9.15 alle 13.00) il prezzo unico è pari a € 2 per entrambi i film, per quelli del pomeriggio (dalle 14.15 alle 19.00) è di € 2,5 a proiezione, mentre per quelli serali (ore 20.00 e 22.00) è di € 5 a proiezione (oppure di € 8 per entrambe le proiezioni). Lo spettacolo notturno di mezzanotte costa € 2. Per chi può o vuole venire un giorno solo e non vuole fare l’accredito, esiste il biglietto daily, valido per tutti gli spettacoli della giornata di emissione, a € 10.